Corso di formazione: per Operatori della Protezione impegnati nelle aree a rischio.
OBIETTIVI DEL CORSO
Fornire uno specifico approfondimento teorico/pratico agli operatori della protezione impegnati nelle aree del mondo contrassegnate da un elevato indice di rischio, attraverso:
- l’esaltazione degli aspetti di Intelligence preventiva applicata al servizio di protezione, con specifico riguardo alle metodologie di acquisizione dei dati relativi alla pianificazione dell’attività di sicurezza in aree ad alto rischio.
- addestramento intensivo e specifico alle tecniche di reazione, applicabili in contesti non convenzionali.
PROGRAMMA DEL CORSO
Teoria:
- Tecniche di acquisizione ed analisi dei dati necessari per la pianificazione del servizio di protezione in aree di crisi, con particolare riguardo agli ambienti extraurbani.
- Analisi della Minaccia – gli attentatori suicidi.
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Analisi dei rischi – il sequestro di persona.
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Pianificazione del servizio di protezione.
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Pianificazione operativa del servizio di protezione.
- Studio preliminare delle vie di fuga, pianificazione degli itinerari primari ed alternativi, protezione in luogo sicuro.
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Osservazioni pratiche sul servizio di protezione nelle aree di crisi del mondo.
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Usi e costumi nei paesi islamici – il Diritto Islamico.
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Esercitazione pratica sul sopralluogo preliminare dei luoghi di destinazione. Ha lo scopo di valutare la capacità organizzativa e di osservare il comportamento degli allievi anche in condizioni di stress. È previsto un impegno di un team di due/tre elementi, nella pianificazione di uno spostamento della persona protetta in un’area ad alto rischio.
Pratica:
Addestramento alla reazione fondato su quattro aree tematiche: tecniche di protezione (movimenti della persona protetta); maneggio delle armi ed esercitazione di tiro presso un poligono autorizzato; esercitazioni con armi non letali su percorsi di tiro appositamente studiati per le necessità di protezione, in ambiente non permissivo; uso degli automezzi.
Tecniche di protezione:
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Salita e discesa dall’auto ferma e protezione della discesa della persona tutelata.
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Movimenti a piedi in ambiente urbano ed extraurbano: ad iniziare dalla discesa della persona protetta dall’auto, si proveranno diverse circostanze tipiche, come gli ingressi nei locali pubblici o privati (abitazioni, uffici, negozi, ristoranti, bar), il movimento in ambiente urbano affollato, gli spostamenti e la permanenza in area extrurbana.
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Manovre di evacuazione della persona protetta in situazioni di criticità per la sicurezza.
- Protezione della persona protetta in ambienti non permissivi con ricerca di punti di esfiltrazione.
- Reazioni all’attacco.
Uso dell Armi :
- Modalità di porto dell’arma.
- Maneggio dell’arma da fuoco presso un poligono autorizzato.
- Esercitazione con arma da fuoco presso un poligono autorizzato.
- Nozioni sugli esplosivi e riconoscimento ordigni.
Esercitazioni pratiche con armi
non letali :
- Percorso di tiro per un singolo operatore;
- Percorso di tiro per un team di operatori;
- Percorso di tiro per un singolo operatore e per un team, con la presenza della persona protetta.
Programmazione delle lezioni:
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Corso Base: 1 settimana full immersion
- Corso Avanzato : 2 settimane full immersion
Ripartizione del programma:
1° modulo:
- Selezione psico/attitudinale
- Poligono – Pistola 10 colpi mirati distanza 25 mt, fucile 10 colpi mirati distanza 100 mt
- Prove fisiche – 30 flessioni, 50 addominali, 5 trazioni alla sbarra, 5000 mt corsa in max 45 minuti
- Briefing sulla presentazione del corso
2° modulo:
- Tecniche di acquisizione ed analisi dei dati necessari per la pianificazione del servizio di protezione in aree di crisi, con particolare riguardo agli ambienti extraurbani.
- Analisi della Minaccia – gli attentatori suicidi.
- Analisi dei rischi – il sequestro di persona.
- Pianificazione del servizio di protezione.
3° modulo:
- Pianificazione operativa del servizio di protezione.
- Studio preliminare delle vie di fuga, pianificazione degli itinerari primari ed alternativi, protezione in luogo sicuro.
- Osservazioni pratiche sul servizio di protezione nelle aree di crisi del mondo.
4° modulo:
- Poligono
- Arma corta/lunga (impostazione del tiro)
5° modulo:
- Tecniche di protezione – Movimento a piedi e con automezzi (formazioni, manovre evasive, salita e discesa dai veicoli)
- Reazione alla minaccia mobility (ambush I.E.D.)
6° modulo:
- Poligono (arma corta/lunga)
7° modulo:
- Afghanistan/Irak (usi e costumi ROE)
- Comunicazioni ed equipaggiamento
8° modulo:
- Tecniche di protezione
- Video proiezione tecniche
- Video blindature auto
9° modulo:
- Evento (pianificazioni, ricognizioni, realizzazione pratica)
10° modulo:
- MLS (military life support)
11° modulo:
- Esplosivi e riconoscimento ordigni.
12° modulo:
- Lezioni di guida e pratica con autovetture
- Reazione alla minaccia
13° modulo:
- Poligono (arma corta/lunga)
14° modulo:
- Debriefing – confronto degli allievi con gli istruttori.
Esercitazione pratica sulla pianificazione del servizio di protezione.
Premessa:
Gli allievi, lavorando in squadre di due/tre elementi, dovranno pianificare uno spostamento della persona protetta in un’area extraurbana con alto indice di criticità per la sicurezza, con particolare riguardo al rischio di subire un tentativo di sequestro di persona. Dopo la pianificazione, gli allievi dovranno effettuare il servizio di protezione nel luogo prefissato e verranno osservati nel corso del relativo svolgimento. Durante l’esercitazione non avverranno episodi particolari, in quanto ha lo scopo di valutare la loro capacità organizzativa ed osservare il loro comportamento anche in condizioni di stress. Verrà inoltre precisato che l’esercitazione ha lo scopo di effettuare una valutazione conclusiva.
Modalità Esecutive :
L’esercitazione si svolgerà in due parti.
- Nella prima parte, agli allievi verrà indicata l’area di destinazione scelta dagli istruttori. L’allievo dovrà predisporre e valutare:
- a ricerca dei fattori di rischio, analisi dei punti critici del luogo prescelto ed esposizione all’azione avversaria;
- l’acquisizione dei dati sull’obiettivo (illustrazione con fotografie, cartine e foto satellitari di GoogleHearts);
- la determinazione dei percorsi primari ed alternativi e scelta delle vie di fuga (illustrazione con cartine e foto satellitari di GoogleHearts)
I dati acquisiti dovranno confluire in una relazione di sicurezza, in forma scritta, nella quale dovranno essere evidenziate, motivate e dettagliate le ragioni delle scelte effettuate. Considerandone la difficoltà, l’esercitazione inizierà subito dopo la spiegazione dei sopralluoghi preliminari che si svolgerà nei primi giorni e sarà accompagnata dallo studio del luogo prescelto. Terminerà nel penultimo giorno con la consegna della relazione di sicurezza.
- Nella seconda parte, al termine della lezione del penultimo giorno, dopo la consegna della relazione di sicurezza relativa alla prima parte dell’esercitazione, agli allievi verrà comunicato a sorpresa che l’impegno per il quale hanno effettuato la programmazione è stato annullato. Verrà comunicato un nuovo obiettivo, assolutamente diverso dal primo (si consiglia un luogo cittadino affollato), che dovrà essere sottoposto all’attività di pianificazione in brevissimo tempo (la serata precedente). Il giorno seguente, il team dovrà seguire lo spostamento della persona protetta. Nel corso dello spostamento, verrà predisposto un episodio critico che costringerà il team di protezione ad effettuare
Obiettivo dell’esercitazione.
Gli allievi dovranno dimostrare:
- di aver compreso la fondamentale importanza del sopralluogo preliminare dei luoghi di destinazione;
- di saper elaborare una piano contenente strategie di azione (percorsi, vie di fuga, analisi dei rischi legati al luogo, considerazioni effettuate valutando le variabili rappresentate dalle modalità operative della fonte di Minaccia), attraverso l’elaborazione dei dati acquisiti nel sopralluogo preliminare e tramutati, mediante l’analisi, in informazione concretizzata nella relazione di sicurezza;
- la loro capacità di adattarsi all’emergenza rappresentata dall’improvviso cambio di programma, realizzando una nuova pianificazione in brevissimo tempo. Per brevità, la relazione di sicurezza relativa all’obiettivo emergente verrà presentata in forma orale ma dovrà evidenziare le stesse argomentazione della prima parte.
- la capacità di muoversi in team, con la presenza della persona protetta;
- di saper gestire l’aspetto operativo dell’attività di protezione con particolare riguarda agli aspetti di reazione.